
Su quanto sta accadendo in Italia sulla libertà di stampa mi pare non ci sia nulla da aggiungere. Il 19 sarò alla manifestazione di Roma vitrualmente ma da quello che mi dicono i colleghi e da quanto leggo, tira veramente una brutta aria. Tanto per tirare un po' su il morale ecco cos'accade proprio in questi giorni negli Stati uniti allora, tanto cari a SB quando il presidente era Bush junior.
La notizia bomba del Labor day sono state le dimissioni di Antony "Van" Jones (a destra in alto), il consigliere di Obama per l'ambiente e dintorni. Da settimane Glenn Beck (sotto), una specie di Michele Santoro alla repubblicana, dalle telecamere di Fox News Channel aveva iniziato a raccontare ogni sera alle 5 ogni più piccolo segreto politico possibile e immaginabile su Van Jones, picchiando duro sul fatto che in passato era stato comunista e radicale. Ergo un bruttissimo soggetto. Pare che Van Jones abbia perfino detto una volta che i repubblicani erano degli "asshole". Io mi chiedo cosa ci sia di male, noi abbiamo eletto presidente del consiglio uno che ha dato dei coglioni a metà degli elettori italiani. Forse è la parte anatomica che conta nella gravità dell'offesa. Non ci avevo pensato.
Comunque, l'idea che è passata è che Glenn Beck abbia avuto "il suo primo scalpo". In realtà probabilmente Obama e i suoi stanno "cedendo" qualcosa ai repubblicani per ottenere magari l'approvazione della riforma sanitaria ma questo è un altro discorso.
Ma ora il nocciolo della questione: nessuno della Casa Bianca si è sognato di chiedere la testa di Glenn Beck. Nessuno ha neppure per un attimo pensato di citare per diffamazione Beck. Da queste parti c'è il Primo emendamento, bellezza. E non si tocca. Veramente noi avremmo l'articolo 21 della Costituzione, ma è una questione di sfumature.
Nessun dubbio che poi l'Italia, già a maggio, fosse considerata solo "partly free" nel Rapporto 2009 di Freedom House, l'organizzazione Usa fondata da Eleanor Roosevelt che monitora 195 Nazioni e la loro libertà di stampa. Noi siamo al 71° posto.
Glenn Beck a febbraio ha detto: "So I guess that rules out "moron"- leaving us with "genius". But not a Reagan-style genius in tune with the hearts and mind of a nation. No, I'm thinking Obama's more of a Bond villain-type genius". In pratica ha detto che Obama non è deficiente, anzi è un genio ma non come Reagan in sintonia con il cuore e la mente della nazione, bensì un genio mascalzone alla James Bond. E vi pare poco? Sinceramente non ho mai sentito quel monumento del giornalismo che era Enzo Biagi dire nulla che neppure si avvicinasse a queste parole.
Così, tanto per ricordare anche Walter Cronkite, "that 's the way it is".








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